giovedì 16 ottobre 2008


Abbiamo visto quali sono i sette passi da fare

quando si inizia l'attività con il NM.

Se si lavora secondo questi principi,

si avvierà il business con successo

in tempi brevissimi.

Ti consigliamo di non interrompere

qui il training, m di rileggere

questi brani fino a quando

li avrai assimilti del tutto.

Ti auguriamo i migliori SUCCESSI!!!


Info: alfredotozzi@gmail.com


MOTIVI DELLA CATTIVA GESTIONE DEL PROPRIO TEMPO


1. Il giorno male pianificato

2. Non ho fatto delle priorità

3. Provo sempre a fare molte cose insieme

4. Disordine

5. Mancanza di motivazione

6. Mancanza di coordinazione

7. Sempre interrotto dalle telefonate

8. Avere delle visite non annunciate

9. Non essere capace di dire no

10. Avere informazioni con ritardo

11. Mancanza di disciplina personale

12. Compiti non finiti

13. Distrazione da rumore

14. Discussioni senza senso

15. Mancanza di preparazione su un colloquio

16. Non comunicare o comunicare in modo non preciso

17. Chiacchiere private

18. Rimandare tutto

19. Volere sapere tutto

20. Aspettare

21. Non avere pazienza

22. Me stesso

OBIETTIVO


Se non ho un obiettivo non vedrò mai il successo, perché il successo si vede e si sente nel momento in cui ho raggiunto l’obiettivo prefissato, ma se io non l’ho fissato non riuscirò mai a sapere se ho avuto successo Es.: QUESTO MESE VOGLIO FARE LA PRIMA QUALIFICA.

L’obiettivo deve essere:

1. Reale e raggiungibile: un obiettivo impossibile è un sogno non è un traguardo.

2. Concreto e misurabile: non una chimera sulla Luna.

3. A tempo determinato: se non fisso un limite di tempo non c’è obiettivo

4. Presentabile: presentarlo anche agli altri in modo che al raggiungimento ci sia coinvolgimento del gruppo.

5. Motivato: perché voglio raggiungere quell’obiettivo? Per soldi? Per Ambizione? Per gratificazione? Per dimostrare agli altri? Etc.

Nel momento in cui raggiungo il mio obiettivo, mi sento carico, forte, positivo, perché ho assaporato il successo; se viceversa fallisco, mi sento avvilito, depresso, etc. (sindrome dell’elefante), per cui è meglio fissare più obiettivi con tempistiche diverse e prodigarsi per raggiungerli.

Tanti piccoli obiettivi portano grandi obiettivi, le piccole cose sono semplici, le grandi sono complesse.

Non fissatevi su obiettivi troppo alti, ma tenerli sempre presenti, una volta raggiunto un obiettivo porsene subito un altro.

Il successo si può imparare a raggiungerlo

FARE


Dopo aver fissato l’obiettivo ed aver pianificato come raggiungerlo, si deve mettere in pratica il programma, altrimenti tutto sarà vano.

Cosa devo fare per raggiungere l’obiettivo:
1. Conoscere l’obiettivo ed il tempo per raggiungerlo
2. Pianificare
3. Decidere se voglio farlo o meno
4. Il piano deve essere adattato ad imprevisti
5. Prepararsi ed organizzarsi
6. Controllare il tempo per raggiungere l’obiettivo
7. Appena raggiunto l’obiettivo comunicarlo agli altri

REGOLE PER UNA GIORNATA

1. Iniziare la giornata positivamente
2. Fare colazione, essere di buon umore
3. Fissarsi un orario preciso per iniziare il lavoro
4. Preparare o controllare il piano della giornata
5. Mettere le priorità
Iniziare con ciò che è più importante non con ciò che dà più piacere
6. La sera controllare il risultato della giornata
7. I punti non realizzati, annotarli
8. Verificare se è stata una bella giornata

Quindi negli orari e nei modi stabiliti, attuare il programma:

dalla lista dei nomi telefonare per gli appuntamenti….
Incontrarsi con gli eventuali ospiti e clienti…………..
Concludere la vendita…………………………………
Organizzare le riunioni………………………………..

Se ho rispettato le regole:

O = OBIETTIVO
+
P = PIANIFICAZIONE
+
F = FARE
=
S = $UCCE$$O

mercoledì 15 ottobre 2008

COME SI ACQUISISCE UNA MENTALITA' VINCENTE


La cosa più importante per avere successo in questo business, è cambiare mentalità. La differenza tra il successo e la mediocrità in questo come in qualsiasi altro business è nel modo di pensare e di reagire. Qualsiasi individuo di successo abbia conosciuto in qualunque settore, che sia un attore, un venditore e un medico aveva una determinata qualità: credeva nel successo prima che arrivasse, quindi prima di iniziare ad acquisire clienti, prima di iniziare a costruire un’organizzazione prima di riuscire in qualsiasi operazione, si deve essere convinti che il successo sia già nostro, perché quando si ha la mentalità giusta, sarà anche più facile avere successo.

COME SI FA AD AVER LA MENTALITA’ GIUSTA

SEZ. 1 – FIDUCIA IN TE STESSO
Devi crederci prima ed è il contrario di come pensa la maggior parte delle persone. Le convinzioni fondamentali che devi avere sono quattro:
1. Devi essere convinto che è possibile. Quando sentono parlare di risultati che molte persone hanno ottenuto con il N.M., pensano che sia troppo bello per essere vero e quando scoprono che effettivamente è tutto vero, minimizzano i risultati con un colpo di fortuna, ma il fatto è che tutti gli incaricati che hanno avuto successo lo hanno fatto nell’unico modo possibile, in questo come in altri settori: hanno lavorato sodo e con il metodo giusto, senza darsi per vinti.
2. Devi essere convinto che è alla tua portata. Come molte persone, da piccolo non ero molto sicuro di me stesso perché ero circondato da pessimisti senza ambizione, senza stima di se stessi e senza ampiezza di vedute. Ma avevo i miei sogni, le mie aspirazioni, come molti di noi mi ero sentito dire che non sarei mai arrivato a concludere niente, ma sapevo che si sbagliavano. Una cosa è certa: i pessimisti giudicano in base alle loro esperienze, paure e fallimenti. Abbiamola tendenza a diventare come quelli che ci circondano. Quindi circondatevi di persone con una mentalità positiva, persone che credano in te prima ancora che tu creda in te stesso.
3. Devi essere convinto che te lo meriti: successo, libertà, felicità. Sono le cose che ogni essere umano ha diritto, ma per tutta la vita siamo stati a sentirci in colpa e inadeguati, invece che orgogliosi e meritevoli. A prescindere da quello che ti sei sentito dire in passato, ti meriti tutto ciò che puoi conquistarti lavorando sodo.
4. Infine devi essere convinto che ce la farai. Quando ero piccolo avevo dei grandi sogni, come tutti. Da piccoli dicevamo: “Quando sarò grande avrò una casa grande, una macchina veloce ed un sacco di soldi!” facevamo tutti dei grandi sogni ad occhi aperti, ma crescendo molte persone perde quell’entusiasmo che aveva in gioventù. La dura realtà di ogni giorno fa sbiadire i sogni di gioventù e spegne le speranze di una vita diversa. La scintilla che brillava negli occhi del bambino, un po’ alla volta sparisce, ma nessuno diventa incapace di sognare, semplicemente smette di farlo. Forse non ti serve una scuderia di macchine da corsa, spesso alle persone basterebbe riuscire a pagarsi la rata della macchina, quella che è in garage, non importa come è la tua vita oggi, è come essere un domani che fa la differenza, ricomincia a sognare, sono i sogni che ti danno emozioni ed entusiasmo ed è proprio quello che ti ci vuole per trasformarli in realtà e ce la puoi fare. Non solo ti meriti di farcela e ce la farai, se ne sei convinto, se ne hai la certezza, il successo deve arrivare.

SEZ.2: PERSONALITA’
Solo il 3% delle persone arriva al successo economico entro i 65 anni, perché? La risposta ce la fornisce uno studio che suddivide una popolazione di individui in quattro gruppi. Le persone che ottengono risultati sono solo il 3%: si tratta di persone che agiscono, sono concentrati sul risultato e pianificano la loro vita di conseguenza. Trovano in se stessi la motivazione necessaria. Sanno risolvere i problemi e non temono i rischi, ammettono i propri errori, ma non li commettono mai una seconda volta. Aspirano sempre a migliorarsi, hanno moltissima energia, autostima e fiducia in se stessi, la mentalità giusta, sono umili, non risentono di critiche, non rinnegano la propria approvazione, capiscono le ragioni degli altri, sanno comunicare e convincere le persone. In una popolazione di individui, quelli che pensano sono il 10%, sono persone che hanno successo, ma a prezzo di molti sforzi. Corrono dei rischi calcolati e amano risolvere i problemi. Sono responsabili, sicuri di sé ed hanno una mentalità positiva. Hanno energia e determinazione. Sono flessibili e sanno che l’esperienza è il miglior maestro. Capiscono le persone e lavorano bene in team, valutano le idee altrui e imparano dalle proprie esperienze. Si sentono a proprio agio con gli altri e sono molto tolleranti.
La stragrande maggioranza delle persone appartiene alla categoria di quelli che esistono: il 60% della gente pensa di pensare, spera di riuscire, cerca di evitare i problemi, vuole andare sul sicuro, chiede garanzie e vive di giorno in giorno. Non hanno fiducia in se stessi, né energia nel fare le cose. Gli manca la voglia di riuscire, cercano sempre l’approvazione degli altri e tendono ad essere indecisi. Hanno scarsa considerazione di se stessi e sono estremamente sensibili alle critiche. Imparano difficilmente dai propri errori. Sono critici verso se stessi, tendono a preoccuparsi, considerano il rischio un passo in direzione del fallimento e danno agli altri la colpa della propria situazione.
Il restante 27% della popolazione è costituito da persone che dubitano, non arriveranno mai a nulla, non ci proveranno nemmeno e tutto quello che vogliono dalla vita è che anche gli altri facciano lo stesso. Non risolvono i problemi, li creano. Sono pessimisti, stanno sulla difensiva, non hanno considerazione degli altri, discutono spesso, sono arroganti, critici verso gli altri, non ammettono i propri errori. Lavorano male in team, non capiscono gli altri e sono sospettosi. Gli piace trovare i difetti delle persone, sono egoisti e non sanno assolutamente ascoltare.
Tu a quale categoria appartieni?
Sii sincero con te stesso, non è importante chi sei, ma chi vuoi essere. Non credo che tu sia uno che dubita, altrimenti non mi avresti ascoltato fino a questo punto. Sono sicuro che conosci qualcuno che appartiene a questa categoria, persone che fai meglio ad evitare in ogni caso. Dicono di voler cambiare e se si impegnano ci possono anche riuscire. Come fa uno che semplicemente esiste a diventare uno che pensa: cercando di acquisire le caratteristiche di un pensatore. Assumiti le tue responsabilità per il futuro, fatti consigliare da quelli che pensano, che ottengono risultati, ascoltano ed imparano dalle proprie esperienze. Corri dei rischi e datti delle regole, imponiti di riuscire. Se sei uno che pensa e vuoi diventare uno che ottiene risultati, sai bene che aiutare gli altri a cambiare, è l’aspetto più gratificante del nostro business. Il fatto è che chiunque può cambiare se lo vuole e vi si impegna. Uno che semplicemente esiste può diventare uno che ha risultati, ma quando metti insieme il tuo team ricorda che il 27% delle persone con cui hai a che fare, quelli che dubitano, non hanno la mentalità che serve per arrivare al successo. Per quanto tu lo voglia non puoi cambiare le persone che vogliono cambiare da sé, quindi concentrati sugli aspetti che puoi migliorare di te stesso e su quel 73% di persone che vogliono cambiare vita e avrai maggiori probabilità di successo nella tua attività e molta più soddisfazione.

SEZ.4: CAMBIAMENTO
Per cambiare in positivo hai bisogno di cinque cose:
1. Devi essere scontento di qualcosa: se non sei tranquillo, felice o fiducioso come vorresti, se la tua vita non è come potrebbe o dovrebbe essere allora per te sarà naturale cambiare le cose.
2. Devi decidere come risolvere il problema: ti serve un programma, un piano e c’è un metodo semplice per prendere le migliori decisioni:
FASE 1 – fai il punto della tua situazione. Uno dei motivi per cui le persone non riescono a cambiare perché sono confusi sulla situazione in cui si trovano. Non sanno a che punto si trovano. Una carta geografica può condurti dove vuoi arrivare, ma prima devi sapere dove sei. Allo stesso modo, per funzionare, il tuo programma deve essere realistico, fondato su dei fatti concreti. Considera che lo stress di ogni giorno ci condiziona nella percezione del reale, quindi liberati dalle emozioni positive o negative che siano e fermati a considerare cosa sta accadendo realmente ora.
FASE 2: - Fai il punto sulla tua situazione: qual è il tuo obiettivo? Qual è la tua meta? Chiedi a chiunque cosa vuole più di tutto e ti sentirai dire: più soldi, più tempo libero, più autonomia, ma non ti sentirai spiegare perché questi obiettivi sono così importanti. È importante che tu sappia esattamente che cosa vuoi, il perché è così importante per te. Più dettagliato è il tuo obiettivo e più comprenderai l’importanza e l’urgenza, quindi descrivi la tua situazione ideale nei minimi dettagli e metti a fuoco il motivo per il quale è così importante realizzarlo.
FASE 3 – Identifica gli ostacoli. Ora che sai dove sei e dove vuoi arrivare, devi identificare i problemi da evitare o risolvere per raggiungere i tuoi obiettivi. Ancora una volta è importante che tu compia questo passo senza farti condizionare dalle emozioni. Devi solo fare una lista degli ostacoli che riesci ad individuare. Non permettere che le emozioni ti facciamo vedere una montagna insuperabile, mentre si tratta solo di una zolla di terra. Solo raramente i problemi sono così grandi come la gente li vede e più grandi li vedono e meno facilmente li supereranno.
FASE 4 – Metti a punto un programma. Sai a che punto sei, sai dove vuoi arrivare e sai anche che cosa ti ostacola. Ora sei in grado di fare il tuo piano d’azione. La vera forza del piano è la capacità di rimuovere gli ostacoli. Quando li hai rimossi il resto diventa facile. Quindi concentrati sulle sfide che devi vincere ed ora che hai un piano, ti serve la volontà. Ecco il terzo elemento: la voglia di riuscire. La prospettiva del cambiamento deve spingerti a volerlo e a fare qualsiasi cosa perché avvenga. Quindi devi agire a 360°. Non è la mappa che ti porta a destinazione, ti può solo indicare la strada. Ed infine devi essere risoluto, avere quella mentalità che ti permette di dire ce la farò. In fin dei conti sei tu a dover scegliere di seguire la mappa senza deviare. Per arrivare in alto bisogna lavorare duro, ma prima o poi uno si accorge che fallire è molto e molto più duro.
FASE 5 – Azione. Ecco quindi il segreto del successo: agire. Come si acquisiscono i clienti? Fallo e basta. Come si recluta un nuovo incaricato? Fallo e basta. Come si tiene una presentazione? Fallo e basta. Non sto dicendo che non devi imparare a fare queste cose nel modo giusto, ma il fatto è che anche se tu non ricevessi nessuna formazione, alla fine riusciresti in tutte queste cose se solo ci provassi. La mancanza di un corso di formazione non può fermarti, ma solo crearti delle difficoltà. La mancata assistenza della tua struttura a salire o della tua famiglia, non possono bloccarti. Solo tu puoi fermare te stesso se fai quello che puoi, non puoi fare di più, ma è già abbastanza. Imponiti che sei uno che taglia il traguardo in un mondo di gente ferma alla partenza.

FASE 1: RIMANI SEMPLICE


Lasciatevi dire una cosa: c’è l’assoluta convinzione che in questo business sia necessario restare semplici. Le persone vengono per un corso di formazione e di aggiornamento e si sa cosa si aspettano, perché tutti ci aspettiamo che venga data quell’informazione, quel dettaglio, che ci trasforma in imprenditori, che scateni quella trasformazione che ci fa salire di livello. Spesso ci si aspetta cose che non corrispondono alla realtà, di solito si associa il successo a qualcosa di molto complicato e così succede che gli incaricati si affrettano a complicare il nostro lavoro. Lo fanno sembrare così difficile che certe volte parlando del business ti confondono in modo tale che non si riesce più a credere cosa si stesse facendo. Se si cerca, invece, di pensare a questo lavoro come ad un fuoco appiccato ad un campo di vegetazione secca: è qualcosa che cresce senza sforzo ed è così che dovrebbe crescere il business. Un Network dovrebbe poter crescere, anzi divampare e se non lo fa, la cosa più probabile è che siamo noi a causare problemi complicando le cose e per di più se si è confusi si confonde anche gli altri. Perfino incaricati esperti, quelli che fanno corsi e sanno come funziona, improvvisamente attraversano fasi di confusione e non sanno spiegarsi il perché: è perché si fanno influenzare dagli altri invece di influenzarli loro stessi, in che senso? Ecco, prendiamo un incaricato con esperienza che acquisisce nuove persone nel proprio team e queste persone sono confuse, iniziano a fargli domande, l’incaricato risponde o prova a rispondere, ma la conversazione prende la direzione sbagliata e prima che se ne accorge si sente già confuso perché loro sono confusi lui sta ascoltando loro anziché il contrario.
Così oggi proviamo a mettere a fuoco le cose sulle quali si dovrebbe rimanere concentrati senza distrarsi e senza farsi distrarre da nessuno. Se succede, si fa una pausa e si prova a recuperare la concentrazione che si aveva. E su che cosa si era concentrati? Sulla necessità di rimanere semplici, ma veramente semplici. Facciamo una panoramica generale per poi vedere sempre più dettagliatamente quali sono le cose da fare per avere successo. Nel N.M. si fanno due cose: troviamo clienti e troviamo acquisitori di clienti che a loro volta facciano altrettanto, e se ognuno esegue sistematicamente queste due operazioni alla fine si avrà un business estremamente vasto con il quale si può guadagnare.
Immaginiamo che sia quasi un gioco e non un’attività complicata o sofisticata, una specie di gioco: adesso procuro un pò di clienti, poi tocca a te; anche tu acquisisci un po’ di clienti e recluti qualcun altro e quest’ultimo si fa la clientela e via dicendo.
Siamo d’accordo che non ci vuole particolare abilità a procurarsi qualche cliente? Si è in grado di uscire di casa e presentare il business a qualcuno? Ci si deve rendere conto che si sa già tutto quello che c’è da sapere per diventare qualcuno: ci si rende conto di questo? Si sa tutto quello che serve sapere per arrivare in cima!


NON DUBITARNE!!!

FASE 2: TIENITI AGGIORNATO


Vi si diranno delle cose, ma non pensate che vi si diano delle informazioni che fanno venire le idee brillanti, come se si accendesse una lampadina e tutto cambiasse ed improvvisamente ecco che arriva il successo. Invece una cosa da dire è che si deve essere sempre pronti ad aggiornarsi sul modo di esercitare l’attività e pronti a farsi guidare dal Leader.
Vi si chiede questa elasticità mentale di ascoltare i Leader perché si vedono molti incaricati che iniziano l’attività con le proprie idee in testa.
A qualche Leader è capitato che molti nuovi incaricati chiedano di fare così o in quest’altro modo per sapere qual era il loro pensiero in proposito. C’è la sicurezza che qualsiasi idea possa venire in mente ad ognuno di voi è stata già provata, già messa in pratica, si è eliminato tutto tranne quello che funziona meglio, per cui si deve avere una mentalità aperta e di essere pronti ad accogliere prima questi suggerimenti e di rimandare gli esperimenti a dopo se proprio non se ne può fare a meno, ma farà prima quello che vi viene consigliato dai Leader perché loro vogliono che si ottengano subito i migliori risultati.
Ed invece arriverà il momento in cui si vuole fare il contrario, sotto tutti gli aspetti,perché? È la natura umana,per un motivo o per l’altro si preferisce imparare sbagliando. Si faranno proprio le cose che si chiede di non fare, ma non importa va bene. Va bene, perché è nella nostra natura imparare dagli sbagli che si fanno e c’è la convinzione che chi commette degli sbagli, alla fine è proprio quello ad avere più successo, perché? Perché se si fanno abbastanza errori per abbastanza tempo, ecco che prima o poi si capirà cosa è giusto. Certi errori fanno bene. L’unica cosa che invece deve preoccupare è se alla fine si molla o si tiene duro, perché con il N.M. non c’è fallimento, non c’è! Non si fallisce, al limite ci si arrende. Se non ci si arrende non si può fallire, quindi si deve essere pronti a cambiare, ad aggiornarsi. Se non si è elastici e si sbaglia, va bene lo stesso, perché si capirà quello che non si sarebbe dovuto fare e si inizia così a fare le cose nel modo giusto, finchè alla fine si arriverà dove si vuole arrivare. Ma qui si vuole che ci si arrivi il più presto possibile ed è per questo che c’è il training, la formazione. Si seguiranno i corsi di formazione con vari metodi e soprattutto con i Leader con i quali si lavora. Si parteciperà a riunioni sui metodi di acquisizione della clientela e sul piano provvisionale, per conoscerlo più a fondo, perché ne vale la pena, capire fino in fondo il piano provvisionale. E allora si andrà al training e vi si dedica il tempo che ci vuole. Ci sono un sacco di persone che vanno al training e poi non si vedono più. Invece no, si deve investire del tempo per imparare il più possibile sul business e per fare questo si ha a disposizione i meetings locali, organizzati dai Leader della tua zona e le riunioni settimanali e oltre a tali occasioni c’è la formazione sul campo: le cose che si imparano mentre si lavora. Non si deve aver paura di provare a fare ciò che viene insegnato, in fin dei conti, per quanto semplice possa sembrare, la sostanza è che devi acquisire un cliente e si deve parlare con qualcuno dell’attività. E mentre c’è qualcuno che si dà da fare nel momento cruciale, ci sono anche delle persone che non si buttano, che esitano, per il timore di sbagliare. Non importa, va bene, perché lavorando sul campo si impara molto di più di quello che si impara ascoltando. Chi si ricorda di come si impara a nuotare? Per imparare a nuotare puoi andare a lezione, leggere libri, sull’argomento, andare a delle conferenze perfino, ma per quante informazioni si accumulano in tali occasioni, si sa benissimo che non si imparerà a nuotare finchè non ci si butti in acqua ed è quello che si farà, ci si butterà e ci si divertirà, perché ci si diverte nel N.M.
Comunque si deve ricordare che qualsiasi cosa succeda che si sappia è già successa ad altri. Non si un caso unico, quello che si prova o come ci si sente lo hanno già provato altri prima di noi. Ci si deve rendere conto che si deve fare quello che si deve fare per arrivare dove si vuole arrivare ed è meglio se si fa divertendosi.
Ora diamo un’occhiata più specifica: ci sono fasi in cui i nuovi incaricati devono per forza attraversare e ci si vuole fermarsi un attimo ad esaminare. Si tratta di alcune fasi così semplici da capire che se si mettono in pratica e si mettono in pratica questi principi e nessun altro, il successo non può tardare.